IL VIAGGIO NELL'ACCOGLIENZA SCUOLA DELL’INFANZIA COLLODI
L'accoglienza è un momento fondamentale nella crescita dei bambini che si approcciano per la prima volta al mondo della scuola, sia per i bambini che rientrano nelle vacanze estive. La novità di quest'anno, dopo anni di distanziamenti, entrate scaglionate e disposizioni per la tutela della salute, è stata finalmente che nella nostra scuola dell'infanzia, gli insegnanti hanno potuto accogliere anche i loro genitori direttamente in classe. L'emozione ha travolto tutti, insegnanti, bambini e genitori, felici di questo ritorno. Quest'anno anche la mensa si è svolta, nei locali adeguati ma senza turni, con tutti i bimbi insieme ai loro insegnanti e agli altri bimbi della scuola.
L’arrivo in un luogo nuovo è uno dei momenti più significativi ad ogni età, soprattutto durante l’infanzia, in quanto bisogna fare i conti con vari sentimenti, quali primo fra tutti la paura della separazione dalle persone di riferimento, l’ansia di conoscere le proprie insegnanti, il contesto classe come luogo di incontro, di socializzazione e di apprendimento. I sentimenti di smarrimento iniziali hanno lasciato il posto alla gioia di far parte di un gruppo, alla meraviglia e stupore di nuovi apprendimenti, alla felicità di sentirsi accolti e parte di un gruppo. Tutto ciò è avvenuto con un processo graduale, rispettando i tempi di ciascun bambino, accogliendo ognuno con pazienza, attenzione e ascolto attivo dei loro bisogni.
I bambini di tre anni sono stati accolti nelle loro classi a piccoli gruppi, con il genitore hanno conosciuto le insegnanti, i nuovi compagni in modo del tutto spontaneo. Ognuno di loro ha familiarizzato con gli spazi della classe e della scuola in modo del tutto graduale. Gli spazi sono stati allestiti per proporre giochi di manipolazione, giochi simbolici attività strutturate e non, approcciandosi giornalmente alle routine che danno sicurezza.
I bambini di quattro anni, nelle proprie classi sono stati accolti da cartelloni di bentornati, attività di accoglienza e giochi che li coinvolgessero nella vita della classe. Era stato chiesto alle famiglie, al rientro dalle vacanze, di portare una scatola decorata che raccogliesse al suo interno, souvenirs dell’estate, come fotografie, oggetti, che ricordassero il luogo in cui hanno soggiornato sia esso mare, montagna, collina, parco ecc.
Le conversazioni con i bambini hanno facilitato gli stessi a raccontare le loro esperienze estive, ad esprimere le emozioni vissute, e poi si è passati alla realizzazione di un libricino o semplicemente attività di ritaglio e incollaggio su cartoncino, che includessero tutto ciò che hanno raccontato.
I bambini di cinque anni, accolti con entusiasmo, hanno partecipato ad attività sull’Estate passata, attraverso dialoghi e attività che li coinvolgessero in prima persona, e attuassero una distinzione tra mare, montagna e città. Hanno realizzato cartelloni, con attività di pittura, incollaggio e contestualizzazione delle loro esperienze. Inoltre hanno anche realizzato degli occhiali speciali su carta dove all’interno delle lenti hanno disegnato le loro vacanze… da ciò il titolo “Uno Sguardo alle nostre vacanze”. Il loro punto di vista, come attraverso i loro occhi, la percezione avuta e vissuta in prima persona, per porre l’accento sull’esperienza di ogni bambino che è unico e irripetibile nelle sue sfaccettature, in ogni campo sociale, familiare, scolastico ed emotivo. La scuola si pone quindi, come luogo dove condividere le esperienze vissute con le famiglie, come ponte di collegamento, per evitare la frammentarietà del sapere e porre le basi per una continuità educativa piena di partecipazione attiva e come base di partenza per le esperienze successive.
L’accoglienza non finisce nei primi giorni di scuola ma, prosegue tutto l’anno, come in un viaggio, essa inizia con le primissime esperienze vissute con i genitori, che partecipano, collaborano e aiutano i loro figli a crescere sviluppando le loro doti, i loro talenti anche emotivamente. La scuola dell’infanzia accoglie i bambini ogni giorno, ponendo le basi della sicurezza di sé e delle proprie capacità, stimola la voglia di imparare cose nuove, di far proprio tutto ciò che le insegnanti offrono in termini di sviluppo delle potenzialità, dell’autonomia, della sicurezza di sé, del sentirsi cittadini del mondo.
Le docenti della scuola dell’infanzia Collodi si propongono l’obiettivo di rendere il bambino consapevole delle sue potenzialità, in collaborazione con la famiglia e i servizi sul territorio.
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